Archive for the 'Marketing' Category

YouTube: Musician Channels

Sunday, July 30th, 2006

Un nuovo tipo di account è ora presente su YouTube: si tratta del Musician Channel, dedicato a musicisti ed etichette discografiche. Un tentativo di risposta a MySpace, piattaforma molto in voga tra gli artisti affermati e non ?

Interessante questa parte della licenza d’uso (la stessa degli altri account):

by submitting the User Submissions to YouTube, you hereby grant YouTube
a worldwide, non-exclusive, royalty-free, sublicenseable and
transferable license to use, reproduce, distribute, prepare derivative
works of, display, and perform the User Submissions in connection with
the YouTube Website and YouTube’s (and its successor’s) business
,
including without limitation for promoting and redistributing part or
all of the YouTube Website (and derivative works thereof) in any media
formats and through any media channels
. You also hereby grant each user
of the YouTube Website a non-exclusive license to access your User
Submissions through the Website, and to use, reproduce, distribute,
prepare derivative works of, display and perform such User Submissions
as permitted through the functionality of the Website and under these
Terms of Service. The foregoing license granted by you terminates once
you remove or delete a User Submission from the YouTube Website. 

Nuovi metodi per l’assegnazione dei diritti commerciali

Thursday, July 13th, 2006

Katherine Schell, 21 anni e, sembra, tanto talento (2005 VH1 International Songwriter of the Year and a Billboard Songwriting finalist), appoggiata dalla sua etichetta, la Recessive Gene Records, sta sperimentando un nuovo metodo di assegnazione dei diritti per l’usufrutto commerciale di una delle sue canzoni, “The Gravity Situation”.

Su eBay è infatti presente un’asta per l’utilizzo commerciale esclusivo, per un solo anno, del pezzo in questione.

Dubito che questa sia la soluzione definitiva per un corretto sfruttamento dei diritti commerciali in un network di produzione, semplicemente perché ha poco senso concedere i diritti in esclusiva.
Sono comunque da accogliere favorevolmente sperimentazioni di questo tipo; ma rimangono ancora molte tappe (e molte lobby) prima di arrivare ad un sistema efficiente di gestione del diritto d’autore, idealmente basato su un sistema informatico automatizzato.

Google e la musica

Friday, July 7th, 2006

Se la mission di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili, non stupisce il suo interesse nei confronti di Musicbrainz, un database musicale aperto a tutti, grazie al quale è possibile sviluppare applicazioni e servizi in grado di riconoscere ed identificare ogni canzone, grazie ad una tecnologia di tipo fingerprinting.

Aumentano le vendite di musica in formato digitale

Friday, July 7th, 2006

Da un report di Nielsen Soundscan che prende in esame il primo semestre del 2006 nel mercato statunitense, paragonandolo allo stesso periodo dell’anno precedente:

Album in formato digitale: + 126% (14,7 milioni)
Tracce singole: + 77% (281 milioni)

vendita di musica nel tradizionale formato fisico (cd, vinile): – 4,2%

Faccio notare come, con il modello di distribuzione digitale, stia soffrendo molto la vendita di album rispetto alle singole tracce: anche ipotizzando una media di 10 tracce per ogni album, il totale delle vendite è comunque inferiore alle vendite di tracce singole, 147 milioni contro 281.
Questo accade perché il prodotto album fu creato ad uso e consumo del vecchio modello centralizzato di produzione e distribuzione, un feticcio che appare oggi inappropriato ed anacronistico.

Quanto tempo perché si inizino a vedere nuovi prodotti che sappiano sfruttare le potenzialità di un mezzo di comunicazione decentralizzato e partecipativo ?

da: paidcontent.org

Il business dei media sta cambiando

Friday, July 7th, 2006

Interessante post dell’analista Charlene Li:

Media companies in the past derived their value from either: 1) their distribution channel; or 2) the content they created.
I believe that in the future media companies will generate the bulk of their value from serving their ability to aggregate and serve audiences better than the competition. It doesn’t matter if the media company actually creates or even controls the content that draws them. Channels will be transparent and content won’t necessarily even be owned in a syndicated and aggregated content landscape.

Il declino dei dischi di successo

Thursday, July 6th, 2006

Il mercato discografico danese ha subito in soli quattro anni una contrazione del 50%, passando dalla cifra record di 20 milioni di vendite nel 2000, ai 9,8 milioni del 2004.
Un recente studio del ricercatore danese Claus Pedersen, condotto in collaborazione con il Nordic Copyright Bureau (l’analogo SIAE danese), conferma il trend negativo delle vendite.
Al tempo stesso, però, dimostra che la flessione non interessa in egual misura tutti i cd; in realtà sono solo le hit, i grandi successi, che hanno subito un forte calo di vendite, mentre gli album delgi artisti meno popolari hanno addirittura registrato un aumento delle vendite!
Inoltre Pedersen nota che, anche se le vendite totali sono in calo, viene prodotta e commercializzata più musica rispetto al periodo d’oro 1995-2000.

Lo studio di Pedersen conferma l’ipotesi di una redistribuzione delle vendite dei contenuti musicali secondo un modello Long Tail.

Un summary dello studio è disponibile qui.

Da The Long Tail, Lessig.

e-Content 2006: rapporto Federcomin sul mercato dei contenuti digitali

Monday, July 3rd, 2006


Il rapporto annuale redatto da Federcomin, giunto alla sua seconda edizione, è un interessante fonte di dati sul panorama del mercato e della distribuzione di contenuti digitali nel nostro paese.

Fa piacere leggere queste righe:

Uno dei mercati per il quale un’azione normativa assume un carattere sempre più di urgenza è
quello della musica, dove la vecchia regolamentazione relativa alla riscossione dei diritti d’autore,
differente per ciascun paese dell’Unione, è ormai anacronistica e inadeguata al nascente mercato
della musica on-line. La Commissione Europea, entro l’autunno del 2006, dovrebbe già
predisporre una proposta per l’emanazione di una Direttiva UE a tale riguardo. Una delle azioni
che agevolerebbe la crescita del mercato e verso cui la Commissione sembra orientata dovrebbe
consistere nell’introduzione di una licenza paneuropea per la musica on-line, basata su un unico
servizio di riscossione dei diritti d’autore per tutti i paesi, eliminando l’attuale sistema che prevede,
per un operatore che intenda aprire un negozio on-line, la necessità di dovere contrattare con le
società che gestiscono tali diritti in ciascun paese.

Un altro tema ancora aperto è rappresentato dal file sharing, fenomeno che non può né essere
ignorato né penalizzato indiscriminatamente, data la portata che esso riveste in termini di
diffusione. L’azione di scambiarsi i file in una rete Peer to Peer non si reputa, infatti, vada punita a
prescindere da quelle che sono le finalità degli utenti. Peraltro si tratta di un bacino potenziale di
utenza che, qualora opportunamente indirizzato, potrebbe avere benefici impatti sul mercato dell’e-
content. A tale proposito, è interessante la proposta in discussione presso il parlamento francese
di adottare un dispositivo di licenza globale per legalizzare lo scambio di musica o film sulle reti
Peer to Peer, dietro pagamento di un canone mensile congruo e sostenibile da parte degli utenti.
Questo consentirebbe di recuperare gran parte del mercato sommerso legato a questa modalità di
connessione alla rete.

I files disponibili sono: un Summary del Rapporto, l’intervento del Presidente Alberto Tripi, la presentazione del Presidente Asstel Pietro Guindani e la presentazione di Giancarlo Capitani (Net Consulting).

Dati aggiornati su Rhapsody

Saturday, July 1st, 2006

Nuovi dati aggiornati sull’importanza dei contenuti di nicchia nel mercato digitale della musica.
i grafici di Chris Anderson mostrano come la lunga coda, continuando a crescere, assume un’importanza sempre maggiore, a scapito dei contenuti mainstream.

My Life in the Bush of Ghosts

Saturday, June 3rd, 2006


Bryan Eno e David Byrne sono gli autori di My Life in the Bush of Ghosts, album di grande successo pubblicato nel 1981.
Recentemente questo loro lavoro è stato rimasterizzato e rimesso in vendita con un nuovo packaging. E fin qui, niente di strano.

La vera novità è che le tracce originali di due canzoni dell’album sono state rese disponibili sotto licenza Creative Commons: qui è possibile scaricare singolarmente ogni traccia ed ascoltare i remix creati.

La ricchezza delle reti

Saturday, June 3rd, 2006

Yochai Benkler è docente di Legge alla Yale Law School.
Ha lavorato 10 anni alla scrittura di un libro che, a detta di Lawrence Lessig, è il testo chiave per capire come le reti stanno cambiando la nostra percezione del mondo e la nostra cultura.
Parte 1: l’Economia delle reti (produzione sociale e charing, innovazione).
Parte 2: Proprietà e Commons (autonomia, informazione, mass media, sfera pubblica, libertà culturale).
Parte 3: Politiche di Libertà in tempi di cambiamento.

Scaricabile gratuitamente qui o acquistabile su Amazon.